martedì 26 maggio 2009

La leggenda di Azzurrina...

Bentrovati!

Mi scuso per la lunga assenza ma ho avuto qualche problema "logistico"...
Un' intera squadra di imbianchini ha infatti soggiornato in casa mia per circa una settimana, debilitandomi nel corpo e nella mente e costringendomi a riporre al sicuro ogni apparecchiatura elettronica per evitare che venisse definitivamente compromessa.

Ora che i Barbari se ne sono finalmente andati, rivolgo un caloroso e festante "bentrovato" anche al sottoscritto.
Oggi vi voglio raccontare la leggenda di Azzurrina, uno dei miti più antichi e suggestivi dell'intera Romagna.
Teatro della vicenda è il castello di Montebello, piccola frazione a qualche km da Rimini.
Guendalina Malatesta, figlia di Ugolinuccio Signore di Montebello, nacque nel 1370.
La bimba nacque albina: poichè le credenze popolari del tempo collegavano l'albinismo alla magia e al diavolo, chi aveva la sfortuna di nascere con questa caratteristica era inevitabilmente condannato ad una morte atroce.
Per questo motivo il padre aveva deciso di farla sempre scortare da un paio di guardie e non la faceva mai uscire dal castello per proteggerla: la madre poi cercava di mascherare l'albinismo della bimba tingendole ripetutamente i capelli con pigmenti di natura vegetale.
A causa della scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il pigmento, tali tinture sbiadivano subito dando ai capelli di Guendalina riflessi di colore azzurro. Da qui il soprannome di Azzurrina.

Secondo la leggenda, il 21 giugno del 1375, solstizio d'estate, si scatenò un tremendo temporale: la bambina stava giocando con una palla fatta di stracci, sempre guardata a vista dalle due guardie. La palla le cadde all'interno della ghiacciaia sotterranea e la bimba la inseguì.
Avendo sentito un urlo le guardie accorsero nel locale entrando dall'unico ingresso ma non trovarono traccia della bambina. Il suo corpo non venne più ritrovato.
La leggenda vuole che il solstizio d'estate di ogni anno lustro (che finisce per 0 e 5), il fantasma di Azzurrina torna a far sentire il proprio pianto.
Sono state fatte anche indagini, se di indagini si possa parlare a proposito di un argomento così particolare: diverse troupe televisive (Rai, Mediaset, Sky) sono state sul posto ed hanno effettuato registrazioni.
Il risultato di tali registrazioni è chiaramente opinabile...ad alcuni sembra solo il suono prodotto dal vento che passa tra le mura del castello...altri invece credono di sentire distintamente urla e pianti di bambina...

Per farvi una vostra idea personale, vi invito alla visione del video che segue:



Tra i tanti turisti che ogni anno visitano il castello, alcuni, probabilmente preda della suggestione, avvertono strane presenze o si sentono male...
Il vecchio custode del castello, mentre era impegnato nelle pulizie, ha dichiarato di aver sentito un rumore: si è girato e avrebbe visto il fantasma di una donna che camminava a testa in giù...la sua lunga chioma sfiorava il pavimento e le sue impronte sarebbero rimaste sul soffitto per anni...

Il condizionale è d'obbligo in questi casi, così come è certo che questa leggenda abbia dato un notevole impulso turistico al castello, attraendo folle di turisti curiosi.
Personalmente non credo ai fantasmi: certo...la nostra attuale scienza non è in grado di spiegare molti fenomeni...però penso che molti vogliano a tutti i costi "vedere e ascoltare" quello di cui sono convinti...

Trovo comunque che la leggenda di Azzurrina sia molto suggestiva: inoltre offre ai turisti che affollano le spiagge riminesi la possibilità di scoprire il nostro entroterra, ricco di paesaggi suggestivi e di antichi (e magari magici) castelli e borghi medievali.

- Vonetzel

5 commenti:

Vele/Ivy ha detto...

Wow, che bella leggenda! Non l'avevo mai sentita, sai? E' molto suggestiva. Triste, sì, ma anche affascinante. Neanch'io credo ai fantasmi, ma a volte è bello lasciarsi prendere dalla magia di certi luoghi :-)

dark0 ha detto...

vorrei che esistessero davvero :-/

Lu ha detto...

Nooo, dai!!
Ciao Vonetzel! La storia di Azzurrina la conoscevo già, e la trovo così magica che per me ha validità di esistenza già di per sè.
Ti chiederai come mai la conoscessi..
Perchè avevo visto un documentario sulla Val Marecchia con il commento e la guida di Tonino Guerra, e fortunatamente l'avevo registrato (ho ancora la vhs!); dico per fortuna perchè poi l'ebbi a vedere ancora molte volte, ed è una delle prime videocassette che feci vedere alla mia Ale nei primi tempi di incontri a casa.. E così vedevo luoghi bellissimi, come il Giardino Pietrificato, il Santuario Dei Pensieri, l'Orto Dei Frutti Dimenticati.. E, ovviamente, il Castello di Azzurrina! Mi piacerebbe visitare quei luoghi; dal video lì percepivo incantati..
Grazie tante per avermi riportato alla mente questi luoghi: devo ripescare quel nastro!

Alex ha detto...

Due parole sulla stregoneria e sulla caccia alle streghe, inquisizione et affini.

Quinto comandamento: non uccidere.

E' stcritto che figlio di Dio camminò sull'acqua.

Tuttavia all'epoca se qualcuno avesse camminato sull'acqua sarebbe stato condannato al rogo per stregoneria.

E' scritto che il figlio di Dio ha resuscitato un cadavere.

Tuttavia all'epoca se qualcuno avesse resuscitato un cadavere sarebbe stato additato come seguace di Satana, torturato e trucidato.

E nonostante questo confronto fosse sotto gli occhi di tutti la gente vedeva nell'anormale non il segno di Dio ma quello di Satana.
Poveri albini e poveri tutti quei morti innocenti.

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Bella la similitudine fatta con gli imbianchini tramutati in Barbari!
Mi ha fatto molto ridere!

frufrupina ha detto...

Bella storia davvero...io invece ci credo eccome!Serena serata.